[51] Mentre stavano compiendosi i giorni in cui sarebbe stato tolto dal mondo, si diresse decisamente verso Gerusalemme
[52] e mandò avanti dei messaggeri. Questi si incamminarono ed entrarono in un villaggio di Samaritani per fare i preparativi per lui.
[53] Ma essi non vollero riceverlo, perché era diretto verso Gerusalemme.
“Si diresse decisamente verso Gerusalemme”. Nell’originale suona così: “fece la faccia dura”. Il vangelo di Luca si può dividere in tre sezioni, e ognuna di esse è segnata da un rifiuto. Nell’episodio della sinagoga di Nazaret (capitolo 4) vogliono gettare Gesù dal precipizio; qui non vogliono farlo passare con i suoi discepoli; nella terza parte ci sarà il ripudio decisivo, addirittura l’eliminazione fisica. Il messaggio sembra essere questo: per il Maestro non c’è posto. Noi ci sentiamo rassicurati, perché sono gli altri a respingerlo: i nazaretani, i samaritani, i gerosolomitani. Sono gli altri i cattivi e gli ingrati. In realtà, se consideriamo le cose un po’ più da vicino, ci rendiamo conto che, a parte la messa, le preghiere, il gruppo e un po’ di volontariato, gratta gratta, emerge un’amara verità: per Gesù non c’è posto neanche nella nostra vita. Ma lui fa la faccia dura, non si lascia scoraggiare.




















