[57] Mentre andavano per la strada, un tale gli disse: “Ti seguirò dovunque tu vada”.
[58] Gesù gli rispose: “Le volpi hanno le loro tane e gli uccelli del cielo i loro nidi, ma il Figlio dell’uomo non ha dove posare il capo”.
Il detto qui citato, insieme con i seguenti, è una testimonianza di quella che qualcuno ha chiamato la durezza del vangelo. Di fronte a questa radicalità, rischiamo di scoraggiarci e cambiare strada. E’ uno strappo troppo forte, cui non siamo preparati.
In realtà, la durezza delle parole del Maestro si spiega solo con quella “faccia dura” di cui abbiamo parlato più sopra. Gesù si dirige verso Gerusalemme, dove i profeti vengono perseguitati e uccisi: è il momento della scelta decisiva; o si procede coraggiosamente, o si abbandona la lotta. Noi speriamo di cavarcela con meno, ma rischiamo ogni giorno di perdere sapore, di annacquare la nostra fede, fino a renderla irriconoscibile. Gesù vuole salvarci dal pericolo della mediocrità, che impedisce l’accesso alla pienezza della vita.




















