
don Fabrizio Centofanti è parroco a San Carlo da Sezze, a Roma. E’ convinto che tutto debba nascere dalla Parola e ha un’esperienza pluriennale di lectio divina. Sta tentando di dar vita a un’adorazione eucaristica permanente nella sua parrocchia. Ce la farà?
Piergiorgio detto
Salve Don Fabrizio sono un ‘ragazzo’ di 40 anni e mi trovo in una fase molto confusa della mia vita. Cresciuto in una scuola di suore oggi mi sento particolarmente dubbioso sul credere o no all’esistenza di un Dio. Per farla breve la domanda che mi pongo in continuazione è perchè….
Specialmente durante i funerali sento sempre dire che il Signore l’ha preso con se, l’ha chiamato a se…. perchè…
Se esiste un Dio buono e giusto perchè si prende dei bambini innocenti… allora c’è qualcosa che non va bene. Vorrei che si dicesse che non è lui a decidere chi vive e chi muore ma una semplice fatalità del destino. Ma forse la mia ingnoranza in materia mi confonde.
fabry2007 detto
caro Piergiorgio, al riguardo ci sono varie posizioni. per l’ateo non c’è problema: Dio non esiste, è tutto frutto del caso. per il credente ci sono diverse possibilità: dal “non si muove foglia che Dio non voglia” all’idea dell’autonomia della natura, che funzionerebbe secondo meccanismi propri: Dio non c’entra nella morte del bambino, né nelle deformazioni gravi dalla nascita ecc.
io sono per quel famoso passo di cui ti do la traduzione da me preferita: “neanche uno di loro (si sta parlando dei passeri) cadrà senza il Padre” (Mt 10,29). ossia, il Padre non vuole che il passero cada, ma prova una tenerezza infinita ed è presente, quindi, anche nella morte di un passero.
spero che questa risposta possa aiutarti.
un caro saluto
fabrizio
Titti detto
Piergiorgio, se posso dirti la mia opinione, non cedere alla tentazione di abbandonare la fede, ma cerca di scoprirla e di assaporarla per quello che veramente è di vitale (quindi non rituali fini a se stessi).
Come dice Fabrizio più avanti:
Gesù è il Messia, colui che viene a portare ciò che manca all’uomo e al popolo per essere felice, per poter camminare finalmente nelle vie di Dio.
Egli rivela questo aspetto sorprendente: il Signore vuole risolvere ogni situazione di carenza e sofferenza; non desidera la povertà e il dolore; il regno propone la felicità, non la rinuncia. Un’abbondanza che ha una sola condizione: non deve essere per pochi privilegiati, ma per tutti, come il pane e il vino che diventano carne e sangue sull’altare.
Ti auguro tanta felicità e… continua a leggere questo blog!
Sandra Palombo detto
@ Piergiorgio : quante volte ho dubitato? Tante, non ricordo, più nei periodi sereni che in quelli dolorosi quando Lui mi dava la forza di comprendere e accettare. Tuttavia, se sei venuto qua a esprimere le tue perplessità vuol dire che la radice non è secca, ma vitale.
@ Fabry : da giovane non capivo l’adorazione eucaristica, adesso ne avverto il bisogno. Ti auguro di riuscirci soprattutto per i giovani in cerca di Alto.
Sandra
fabry2007 detto
ti ringrazio, Sandra. non sarà facile, perché ci vuole un gran numero di persone, disposte a coprire anche le ore notturne. ma, se Dio vuole, si farà.
Luisa detto
@don Fabrizio, un ringraziamento per questa iniziativa sul web e che la Provvidenza sia con lui per quella nella parrocchia.
@Piergiorgio, sono Luisa e mi presento con la mia esperienza:
Durante le mie peregrinazioni al di fuori della Chiesa “ufficiale”, ho avuto modo di osservare e vivere diverse maniere di presentare il Vangelo.
Da certi ateliers ecumenici freddi , intellettuali dove uscivo con la testa piena, dove avevo l`impressione che si dissecava il Vangelo con un bisturi, ciascuno con la pretesa di avere capito il vero senso, analisi, ma il mio cuore restava assettato, senza la Gioia che ricercavo.
Ho fatto pure un brevissimo passaggio dagli evangelici, dove tutto era emozione,canti, abbracci, braccia levate, tanta allegria ma restavo insoddisfatta.
Poi vi sono stati il 2 aprile e il 19 aprile 2005.
Ascoltando Benedetto XVI , che ci parla con un così grande amore di Gesù, le mie orecchie e il mio cuore si sono aperti. Da allora, ho ripreso la lettura del Vangelo ma mi faccio aiutare, perchè tanti passaggi, mi restano ermetici. Cercherò pure di ripetermi le frasi che non capisco , busserò e forse la porta si aprirà .
La mia è una ricerca solitaria, di esperienze in comune ne ho fatte tante, ma sempre avevo l`impressione che restavo nell`ambito dell`intelletto o dell`emozione, avevo vissuto una bella emozione. Ma che cosa mi restava in seguito?
Ho assistito all`effervescenza post-conciliare , con tante comunità di base, esperienze in margine ,vivevo un Vangelo manipolato al servizio dell`idea di un momento, di una persona, senza dubbio con tanto entusiasmo e sincerità. Come evitare queste manipolazioni? Chi risponderebbe alle tante domande che la lettura dei Vangeli susciteranno?
Per il momento sto vivendo momenti di gioia con la lettura del libro del Papa su Gesù.
Ho fiducia nel Vangelo e nel suo interprete fidato.
Cari saluti,
Luisa
fabry2007 detto
grazie, Luisa, una bella testimomianza.
spero che tu possa donarci il tuo contributo in questo spazio.
fabrizio
fabry2007 detto
avviso
in questo sito non si accettano commenti di troll: sono una perdita di tempo per tutti, prima di tutto per loro.
marco detto
Sono Marco un neo-parrocchiano di Don Fabrizio che volevo ringraziare e sostenere in questo grande progetto dell’adorazione Eucaristica perpetua.
Noto con grande soddisfazione che, negli ultimi tempi, questo grande dono Divino, sta avendo un sensibile risveglio tra il popolo della Chiesa Cattolica, soprattutto grazie allo slancio carismatico con il quale il nostro amato Papa Giovanni Paolo II ha riaffermato questa grande e gioiosa forma di comunione con Gesù Eucaristia che non si stanca mai di offrirci il Suo Sangue ed il Suo Corpo.
Inoltre, tutto ciò, per me che ho iniziato un cammino di fede da pochi anni, rappresenta la forma più semplice e diretta per avere Gesù dinanzi a noi e poterlo lodare, pregare, amare, prostrati proprio davanti ai suoi piedi…vi assicuro che si ricevono davvero tante grazie e tante risposte!!
Un caro saluto, Marco.
fabry2007 detto
ehilà, Marco, fatti vivo dal vivo, allora!
un abbraccio
fabrizio
marco detto
L’Eucarestia il “veicolo” dell’amore per la “circolazione” terrena di Esso, cuore di Cristo donato a noi,il cuore come motore, che come ho gia detto, corre veloce, pur silenzioso, per le vie del mondo (la carità non strombazza mai).Che và in cerca di altri cuori che al suo passaggio vogliono ascoltare il suo scindere l’aria, come fruscio di vento leggero ,recante novita di pioggia di Grazia, come sul Carmelo, e sentirne il ritmo gioioso e armonioso che dice l’Amore vivo e operante di Dio per i suoi figli, perche da Lui ritmati imparino a dire, con e nello stesso battito, l’Amore ai fratelli.Questo senza paura, perche è l’Amore che ci porta e che portiamo,e non importa se come strumenti spesso stoniamo e strombazziamo, (io lo faccio spesso dinanzi a quelli che ritengo ostacoli inopportuni causati da autisti “indisciplinati” ,povero me)l’importante è Chi suona.
L’Eucarestia è stare cuore a cuore nell’ascolto reciproco lasciando che sia solo l’Amore a parlare come è tra il Padre e il Figlio ,è infatti lo Spirito che ci dice ogni cosa. Tempo fà ebbi modo di leggere la lettera di Madre Teresa ai suoi figli nella quale ribadiva in modo assai determinato la fondamentale importanza di mettersi in adorazione dinanzi a Gesù Eucarestia “ascoltando” il Suo amore immenso per ognuno, e del dispiacere del Signore, perche spesso noi ci si ferma a considerare le proprie miserie e ferite, quando sono proprio queste che ci rendono più cari a Lui. Il Suo cuore ricco per darsi a chi è povero, la ferita sgorgante sangue ed acqua per guarire le nostre, il soffio vitale che esala su noi fino “all’ultimo respiro” per darci la Sua vita eterna, questa è l’Eucarestia.
Dai Fabry fai scuola e impariamo a stare con Gesù Eucarestia come Lui desidera.Ciao Marco
fabry2007 detto
ci proviamo, Marco. le colonne su cui ci poggiamo sono la Parola e l’Eucaristia, le due mense che nutrono l’anima e il corpo.
marco detto
AAA Patenti e auto per guide spericolate (particolarmente ai giovani)gratis offrensi. Il “veicolo” dell’Amore, L’eucarestia: ha una aereodinamica che puo penetrare in ogni tempesta o uragano, quale sia la forza del vento contrario,il suo potente motore e silenzioso, quasi nasconde il suo passaggio, tuttavia la sua scia di vento leggero attrae a se i cuori-garage che lasciano sempre libero un parcheggio per le auto blu di Dio (le uniche blindate veramente a prova di bomb-atea:-). Davanti ha tre posti e tre volanti che chissa come fa, va sempre per la sua strada, senza sbagliare una curva.Alla guida spesso si vede una “donna” giovane e bella,vestita con abiti di sole, firmati, che da passaggi a chiunque è fermo per strada; Motori fusi, gomme bucate code, tamponamenti uscite di carregiata, precedenze mancate, ubriachezze varie dove c’è un incidente trovi pure lei a soccorrere le vittime, specialmente quelle incastrate tra i rottami di vite sbagliate. Viaggia tranquilla di giorno come di notte, potenti fari sono due cuori, che fanno luce e illuminano a giorno qualunque buio, sono posti ai lati del suo muso duro, determinato a giungere alla meta della gioia, portando con se gli sventurati caricati lungo la via. Come va mi dici? A Spirito Santo praticamente gratis, ha un motore particolare, non a due o a quattro tempi ma a un tempo solo, l’Eterno. Sono sempre aperte le iscrizioni per conseguire la patente, l’istruttore di guida non si arrabbia (quasi)mai e lo si riconosce per l’uso di guantini e abito bianco,le aule hanno come banchi quelli delle chiese dove si studia la teoria (in ginocchio), la pratica si fà invece (in piedi)nelle strade della vita di ogni giorno. La prima lezione è anche la più difficile, dare la precedenza all’Altro sempre da qualsiasi parte si venga o si vada. Non bisogna preoccuparsi però, se pur bocciati si è sempre riamessi, e non c’è bisogno di avere diciott’anni ad ogni età si è i benvenuti.Ps importante, una volta aquisita la patente è vietato usare il clacson per farsi belli,ma solo nei casi di neccessita, per richiamare chi è lontano e non sente bene, per esempio. E consentito l’ascolto della radio, anche di radio Maria. Un saluto ai e alle giovani desiderosi di macchine per uomini veri, Marco
fabry2007 detto
grazie per questa bella metafora, Marco.
Titti detto
Ciao a tutti!
Per “leggere il Vangelo e rimanere vivi” e per conoscere ancora meglio Fabrizio (che ci ospita così affettuosamente nel suo blog), suggerisco la lettura di altri suoi scritti raccolti nel sito della parrocchia San Carlo da Sezze.
Digitate tutto di seguito l’indirizzo qui sotto, che vi porterà direttamente all’interessante raccolta:
http://www.centromadonnadiloreto.it/parrocchiasancarlodasezze/index.php?option=com_content&task=category§ionid=1&id=15&Itemid=2
Buona lettura e buona giornata,
Titti
Titti detto
ANALOGIE TRA QUESTO BLOG ED IL LIBRO DEL PAPA SU GESU’…
SCRIVE BENEDETTO XVI:
Questo libro non è in alcun modo un atto magisteriale, ma è unicamente espressione della mia ricerca personale del volto del Signore. Perciò ognuno è libero di contraddirmi. Chiedo solo alle lettrici e ai lettori quell’anticipo di simpatia senza il quale non c’è alcuna comprensione (20)
Dopo la mia elezione alla sede episcopale di Roma ho usato tutti i momenti liberi per portare avanti il libro (20)
Poiché non so quanto tempo e quanta forza mi saranno ancora concessi, mi sono ora deciso a pubblicare, come prima parte del libro, i primi dieci capitoli (…) Con la seconda parte spero di poter offrire anche il capitolo sui racconti dell’infanzia che, per ora, ho rimandato, perché mi sembrava soprattutto urgente presentare la figura e il messaggio di Gesù nella sua attività pubblica, al fine di favorire nel lettore la crescita di un vivo rapporto con lui (20)
Leggendo il libro del papa su Gesù, così come questo blog di Fabrizio, mi sembra di compiere una visita al laboratorio del papa teologo e dell’amico sacerdote, che hanno urgenza di dire il più importante, ma si impegnano a dare anche il resto, che completeranno quando e come potranno.
In questo approccio essi si presentano in abito da lavoro, l’uno senza guardie svizzere e l’altro senza stola; li vediamo che si alzano dalla scrivania, vanno a cercare il libro da consultare o da citare; ci parlano da uomo a uomo; ci invitano addirittura a contraddirli, se ne sentiamo il bisogno; ci comunicano il sentimento di un’urgenza, facendoci capire che a questo lavoro stanno dedicando “tutti i momenti liberi”.
Leggendo i loro appunti, capiamo la scioltezza e quasi la fretta con cui si muovono (l’uno quando sale i gradoni del sagrato di San Pietro, l’altro quando passa tra la folla dei parrocchiani e dei poveri che, dopo la messa, vorrebbero trattenerlo ad oltranza), come se stessero pensando che se faranno presto potranno scrivere ancora – entro notte – una pagina.
GRAZIE AL PAPA che oggi può e deve comunicare con i cristiani e con il mondo anche al di fuori del momento magisteriale, nell’ampiezza e nella pienezza della sua testimonianza di credente. Qui il papa scende dalla cattedra e cammina tra i banchi, come fanno i maestri a scuola. Cerca insieme ai suoi interlocutori, si fa loro compagno di strada.
GRAZIE A FABRIZIO che segue questo cammino di libertà e l’utilizza per la più alta delle missioni cui è chiamato un cristiano: dire per intero, se possibile, il suo sentimento – apprendimento – insegnamento a proposito della figura di Gesù.
Un caro saluto a tutti e un abbraccio a Fabry!
fabry2007 detto
urca, grazie, Titti: mi sento un po’ in imbarazzo:-))
Anna detto
Leggendo i vostri bellissimi post mi unisco aggiungendo questo passo tratto dai Discorsi Edificanti di Kierkegaard: “L’uomo il cui corpo sta eretto verso il cielo, è un essere che adora. La sua statura è il segno che lo contraddistingue, ma la capacità di prostrarsi in adorazione è una caratteristica ancora più alta. La gloria suprema consiste nell’essere niente adorando. Certuni individuano la rassomiglianza con Dio nel potere della dominazione. Ma non è dominando come Dio che l’uomo è simile a Dio. La rassomiglianza non si trova che all’interno d’un’infinita differenza: l’uomo e Dio si rassomigliano in un rapporto non direttamente ma inversamente proporzionale, perché tra loro ci sia rassomiglianza bisogna che Dio diventi l’oggetto eterno e onnipresente dell’adorazione e che l’uomo diventi una creatura incessantemente adorante”.
Per me il sentimento che accompagna l’adorazione è uno dei più elevati che l’essere umano possa vivere, l’abbandono al senso e al flusso dell’Essere come l’acqua trova la sua pace nello scorrere verso il mare e l’uccello la sua gioia nel seguire il corso del vento.
Il mio animo si dilata e personalmente provo una grande gioia soprattutto nei momenti in cui sento il bisogno di giacere in silenzioso raccoglimento davanti a Gesù Eucarestia stando totalmente prostrata a terra, il sapermi ai Santi piedi del Signore sorgente di Luce, Verità e Amore e offrire a Lui con semplicità e umiltà ogni mio pensiero, parola e azione è quanto di più bello io possa provare.
Un caro saluto a tutti,
Anna
Deborah detto
Ciao a tutti, questa è la prima volta che visito questo sito e sono molto contenta di poter condividere i miei pensieri con voi! Ho avuto l’occasione di venire per due volte all’Adorazione del mercoledì nella vostra parrocchia e ne sono uscita sempre molto edificata quindi credo che con gioia continuerò a venire… L’Adorazione è uno “stare” con Cristo, è un momento di grande intimità che io associo sempre alla figura di S. Givanni il quale appoggiava la testa sul petto di Gesù e adorava segretamente, in silenzio il Suo Maestro…
Mi piacerebbe tanto che don Fabrizio parlasse della sua esperienza riguardo alla preghiera e come essa è cambiata negli anni.
Caro Piergiorgio, essere cristiani non significa, purtroppo, non soffrire e capire tutto ma dare senso al dolore e alla vita attraverso la Fede. L’intelletto può arrivare fino ad un certo punto, credere in Dio non è qualcosa di mentale o sentimentale ma è un’esperienza personale d’amore a cui tutti siamo chiamati…il fatto che tu chieda spiegazioni vuol dire che sei alla ricerca di Dio perchè Egli si vuole far conoscere da te: è Lui che muove tutto, che bussa instancabilmente alla porta come nel passo del Vangelo di Luca (cap 11,5-13), quindi coraggio, sii semplice e ascolta ciò che Lui ti vuole dire ( l’Adorazione è un buon “mezzo” per stare con Dio!)e soprattutto non aver paura di essere Amato infinitamente da Gesù!